Benvenuti nel Sito di Perdifumo

ll primo nucleo del centro abitato di Perdifumo nacque nel corso
dell'XI secolo con l'assorbimento degli abitanti del vicino villaggio di
Sant'Arcangelo. Prime notizie su Perdifumo si hanno nel 1083, quando la
popolazione, dapprima aggruppatasi sotto l'ala protettrice del monastero
di Sant'Arcangelo, per le migliorate condizioni economiche e sociali
aveva ritenuto di potersi trasferire nell'abitato sorto via via in una
località più adatta all'agricoltura. La sua ubicazione nei pressi di un
torrente, ha favorito in epoca medievale il nome di "pes-de-flumine”,
donde il dialettale "per(e)-de-fiume". Che il villaggio più antico di
Sant'Arcangelo fosse sorto intorno al cenobio italo-greco ne è notizia,
oltre che nella tradizione, dai nomi degli abitanti longobardi e
bizantini e dai toponimi, come si evince dall'evoluzione semantica.
ETTORE MAJORANA

Ettore Majorana, penultimo di cinque fratelli, nacque a Catania il 5
agosto del 1906, in via Etnea 251 da Fabio Massimo Majorana (1875-1934),
e Dorina Corso (1876-1965).Il nonno di Ettore, Salvatore
Majorana-Calatabiano (1825-1897), fu deputato dalla nona alla
tredicesima legislatura nelle file della sinistra, due volte ministro
dell’Agricoltura, Industria e Commercio nel primo e terzo governo
Depretis (1876/1879) e senatore nel 1879.Il padre, ultimo di cinque
fratelli, si era laureato a diciannove anni in Ingegneria e quindi in
Scienze fisiche e matematiche. Gli altri quattro erano Giuseppe,
giurista, rettore e deputato, nato nel 1863; Angelo, statista, 1865;
Quirino, fisico, 1871; Dante, giurista e rettore universitario,
1874.Ettore rivelò una precocissima attitudine per la matematica,
svolgendo a memoria calcoli complicati fin dall'età di 5 anni. Alla sua
educazione sopraintese (sino a circa nove anni) il padre.
Successivamente, quando la famiglia si trasferì a Roma, dal 1921 Ettore
frequentò il collegio "Massimiliano Massimo" dei Gesuiti: qui terminò il
ginnasio in quattro anni, e frequentò come esterno il primo e secondo
liceo classico. Frequentò il terzo liceo classico presso l'istituto
statale Torquato Tasso, e nella sessione estiva del 1923 conseguì la
maturità classica.Gli altri fratelli di Ettore erano: Rosina, Salvatore,
dottore in legge e studioso di filosofia; Luciano, ingegnere civile,
specializzato in costruzioni aeronautiche e che si dedicò alla
progettazione e costruzione di strumenti per l'astronomia ottica; Maria,
diplomata a pieni voti in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia.
Terminati gli studi liceali si iscrisse, forse per seguire le orme degli
avi, alla facoltà d'Ingegneria. Fra i suoi compagni di corso c'erano il
fratello Luciano, Emilio Segrè, Enrico Volterra.
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